Disaster Recovery

Riduci il rischio per il tuo business
Disaster Recovery: perché il downtime non è un’opzione

Il Disaster Recovery è una priorità per le aziende strutturate, al fine di garantire la prevenzione di un potenziale disastro.

I fermi non programmati costano parecchio, non solo in termini di opportunità di business perse ma anche per i danni cagionati all’immagine dell’azienda e dei suoi marchi. Il Disaster Recovery rientra a tutti gli effetti all’interno di un piano di Risk Management ed è finalizzato alla gestione dei fattori di rischio, alle azioni preventive e agli interventi di recupero o correttivi in occasione di “disastri” di qualsiasi tipo, imprevisti accidentali o incidenti che siano naturali o legati all’intervento umano. Avere un piano di Disaster Recovery solido ed efficiente in atto può fare la differenza tra superare un incidente o subire gravi perdite. Proteggere i dati e garantire la continuità operativa in caso di disastro è un imperativo commerciale che non può essere ignorato.

Secondo le ultime di stime di Gartner, il costo medio di un minuto di downtime si attesta a 5.600 dollari (2017). E si tratta di un’ipotesi non proprio remota, visto che nella “2017 Data Center Survey” dell’Uptime Institute è indicato che un’azienda su 4 (il 25%) ha sperimentato almeno un’interruzione alla continuità operativa del proprio data center negli ultimi 12 mesi. Con la definitiva applicazione del Regolamento Generale sulla Data Protection (GDPR), poi, i servizi di Disaster Recovery nel Cloud diventano un supporto fondamentale per garantirsi la compliance.

Replica

Grazie ai nostri servizi di Disaster Recovery puoi garantire ai tuoi clienti la replica delle VM presenti nelle loro infrastrutture VMware, Hyper‑V o Proxmox direttamente all’interno dei nostri datacenter.
Le macchine virtuali replicate resteranno sempre disponibili e potranno essere avviate in qualsiasi momento, assicurando la continuità operativa anche in caso di eventi critici o interruzioni improvvise.

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